PROGRAMMA

Trionfi sonori nel crepuscolo di un impero.

ANTONIO [DE CABEZÓN] (1510-1566) /

LUYS VENEGAS DE HENESTROSA (CA. 1510-1570)

Pavana de Antonio (Libro de Cifra Nueva, Alcalá 1557)

ANTONIO C[ARREIRA] (CA.1520-CA.1591)

Cançao glosada. (P:Cug. M 242, ff. 14-14v.)

ANTONIO DE CABEZÓN (1510-1566)

Discante sobre la Pavana Italiana. Diferencias sobre la Gallarda Milanesa.

(Obras de Música, Madrid, 1578)

ANTONIO VALENTE (fl. 1565-1580)

La Romanesca. Bassa fiamingha. Lo Ballo dell’Intorcia.

(Intavolatura di Címbalo…Libro Primo, Napoli, 1576)

SEBASTIÁN AGUILERA DE HEREDIA (1561-1627)

Obra de VIII Tono Alto por Gsolrreut. Ensalada.

(E:E. LP 30, Ms. 2187, ff. 94r.-96v.)

FRANCISCO CORREA DE ARAUXO (1577-1654)

Glosas sobre el Canto Llano de la Inmaculada Concepción (Facultad Orgánica, Alcalá, 1626)

Tiento tercero, de sexto tono, ut, y fa, por fefaut sobre la primera parte de la Batalla de Morales.

JAN PIETERSZOON SWEELINCK (1562-1621)

Mein junges Leben hat ein End.

(Staatsbibliothek Berlin. Mus. ms. Lynar A1.)

JUAN CABANILLES (1644-1712)

Tiento de 7º tono. Por Alamire

(E:Bbc, M. 387, ff. 242v..-245r.)

FRAY ANTONIO MARTÍN Y COLL (¿¿- CA.1734)

Canciones Comunes (Huerto ameno de varias flores de Música, Madrid 1708):

Marizápalos. Pavana. Chacona. Folías. El Bayle del Gran Duque.

Al Prado de San Gerónimo. El Villano.

Presentazione del programma

 Il programma proposto attraversa oltre un secolo di musica iberica ed europea, offrendo un vivido affresco delle forme e degli stili che hanno segnato l’evoluzione del repertorio per tastiera. Le pagine di Antonio de Cabezón, figura centrale del Rinascimento spagnolo, aprono il percorso con la Pavana de Antonio e proseguono con raffinate diferencias, esempi magistrali di variazione su tempi di danza, dove rigore contrappuntistico e libertà inventiva convivono armoniosamente. In dialogo con questa tradizione si colloca la Canção glosada di Antonio Carreira, che testimonia l’arte dell’ornamentazione iberica, mentre Antonio Valente, attivo a Napoli, introduce suggestioni italiane attraverso danze vivaci e strutture ostinate.

Con Sebastián Aguilera de Heredia il linguaggio si amplia verso forme più articolate, come l’Ensalada, ricca di contrasti e invenzioni. La piena maturità del barocco spagnolo emerge nelle opere di Francisco Correa de Arauxo, dove la complessità tecnica e l’intensità espressiva raggiungono vertici straordinari. Il viaggio si apre poi all’Europa del Nord con Jan Pieterszoon Sweelinck, di cui si ascolteranno le sei variazioni sul malinconico canto Mein junges Leben hat ein End (La mia giovane vita sta per finire).

Il percorso prosegue poi con il Tiento del settimo tono por Alamire di Juan Cabanilles, il principale tra i compositori per organo del seicentesco iberico, e con la vivace raccolta di danze tratte dal Huerto ameno (1708) di fra’ Antonio Martín y Coll: si tratta di melodie di origine popolare (come Folías, Chacona, Marizápalos e Villano, diffuse tra XVII e XVIII secolo) trascritte per tastiera, secondo una tradizione molto diffusa nella musica europea del Seicento.